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Causa di servizio. Per effetto di ricorso al TAR il Ministero dell’Interno ha deciso di riesaminare l’istanza di dipendenza da causa di servizio.

Causa di servizio. Il Ministero dell’Interno, in applicazione del parere offerto dal Comitato di Verifica, aveva rigettato la domanda presentata da un appartenente al Corpo di Polizia di Stato al fine di ottenere il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della patologia insorta a seguito di eventi legati all’attività espletata.

Con l’ausilio dello Studio Legale Parente l’interessato ha impugnato il decreto ministeriale, lamentandone la totale illegittimità.

Con il ricorso è stato rimarcato che “per effetto dei sopra citati eventi, accaduti nell’esercizio delle attività istituzionali, il ricorrente ha riportato gravi lesioni …che, come attestato già dalla perizia medico-legale …, sono ricollegabili alle detonazioni da arma da fuoco, verificatisi … in un contesto ambientale assimilabile a luogo chiuso, … all’interno dei vicoli … particolarmente stretti. Ora, come ha specificato il dott. …, “le detonazioni da arma da fuoco determinano rumori impulsionati che sono particolarmente aggressivi …. , anche per un’esposizione singola e isolata”.

Nel ricorso, inoltre, è stato evidenziato che nell’emettere il parere negativo il Comitato di Verifica non ha tenuto conto che la patologia  è insorta a seguito “di rilevanti traumi acustici riportati dall’interessato a causa della detonazione delle armi automatiche in dotazione, caricate con munizionamento  … in occasione dei conflitti a fuoco” con malviventi.

Visto il fascicolo processuale, l’Amministrazione ha accertato  che “le eccezioni sollevate dal ricorrente sono risultate meritevoli di verifica e la pratica, unitamente a ulteriore documentazione acquisita, è stata trasmessa per riesame al Comitato di Verifica per le cause di servizio”.

L’organo consultivo ha rivalutato la questione alla luce delle lamentele contenute nel ricorso e dei nuovi documenti allegati dall’Amministrazione ed ha ravvisato “il nesso di causalità utile tra l’infermità denunciata dal richiedente e riscontrata dalla Commissione Medica con l’attività di servizio prestata”. Ciò in quanto “gli elementi e le circostanze di fatto evidenziati si prospettano in rapporto di valida efficienza etiopatogenetica con l’insorgenza e l’evoluzione della predetta affezione”.

Per effetto dell’ultimo parere il Ministero dell’Interno ha riconosciuto la dipendenza da causa di servizio, con i relativi benefici.