Idoneità all'arruolamento Carabinieri. Consiglio di Stato: in assenza di deficit funzionali gli esiti di un intervento chirurgico non pregiudicano l'idoneità al servizio.

Idoneità all'arruolamento Carabinieri. Consiglio di Stato: in assenza di deficit funzionali gli esiti di un intervento chirurgico non pregiudicano l'idoneità al servizio.

Idoneità all’arruolamento Carabinieri. Il Consiglio di Stato ha chiarito che gli esiti “stabilizzati e permanenti” di un pregresso intervento chirurgico sulla colonna vertebrale non sono motivo sufficiente per negare la idoneità all’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri dopo quattro anni di servizio quale volontario in ferma prefissata.

Il giovane ricorrente era stato escluso dal transito dall’Esercito all’Arma dei Carabinieri per gli esiti di una pregressa asportazione chirurgica. La Commissione per la valutazione del mantenimento dei requisiti psico-fisici aveva negato la idoneità all’arruolamento.

Tale tesi era stata confermata dal TAR Lazio in primo grado ma lo Studio Legale Parente, con l’ausilio dei propri consulenti medici, ha proposto appello, dimostrando la insussistenza del giudizio di inidoneità al servizio emesso dalla Commissione Medica dei Carabinieri.

Nel corso della causa il ricorrente ha depositato certificazione di strutture sanitarie pubbliche e una accurata perizia medico-legale.

Il Tribunale di secondo grado, partendo dal presupposto che “la causa di non idoneità risiede negli esiti funzionali del trattamento chirurgico o della patologia” e che “della sussistenza di tali conseguenze funzionali, non vi è traccia nel giudizio di non idoneità formulato dall’amministrazione”, con ordinanza ha disposto “una verificazione, incaricando delle relative operazioni l’Ospedale Militare del Celio”.  La Commissione, insediatasi presso il Policlinico Militare, ha accertato che il ricorrente è “idoneo al servizio”.

Il Consiglio di Stato, quindi, ha accolto l’appello in quanto”nessuna norma contemplerebbe l’esclusione per il mero intervento alla colonna vertebrale, prevedendo la disciplina di riferimento un’indagine circa eventuali disturbi funzionali” e, nel caso in esame, “non solo non vi è traccia di tali conseguenze funzionali nel giudizio di non idoneità formulato dall’Amministrazione, ma, all’esito della verificazione disposta, è risultata l’assenza di deficit funzionali in atto e l’idoneità al servizio dell’interessato”.

Per effetto di tale importante sentenza, il giovane ha potuto coronare il sogno di una vita: diventare Carabiniere e porsi al servizio dello Stato.