Inidoneità all'arruolamento Ufficiale Pilota della Marina Militare. Il TAR Lazio ha disposto nuove visite e ha riconosciuto il ricorrente in possesso del requisito fisico previsto.

Inidoneità all'arruolamento Ufficiale Pilota della Marina Militare. Il TAR Lazio ha disposto nuove visite e ha riconosciuto il ricorrente in possesso del requisito fisico previsto.

Inidoneità all’arruolamento Ufficiale Pilota. Lo Studio Legale Parente ha assistito un giovane ritenuto per due volte inidoneo  all’arruolamento quale Ufficiale Pilota della Marina Militare. Durante un ricorso complesso ed articolato, il competente giudice, ha disposto una duplice verificazione, ovvero l’effettuazione di accertamenti specialistici per accertare la sussistenza delle cause di inidoneità, ovvero delle patologie riscontrate in sede di visita di idoneità.

Il ricorrente, grazie alla assistenza completa dello Studio Legale Parente, il quale può contare su uno stimato pool di professionisti in grado di supportare con perizie accurate ogni tipo di vertenza, ha potuto accedere, per ben due volte, a nuove visite sanitarie, effettuate da Commissioni mediche diverse da quella del concorso.

In particolare, i nuovi accertamenti hanno consentito di dimostrare, con oggettività ed imparzialità, che il giovane era stato estromesso per inidoneità all’arruolamento ingiustamente, ovvero a causa di un errore diagnostico commesso dall’Amministrazione. Attraverso la attività difensiva, quindi, un giovane ha potuto coronare il sogno di diventare pilota.

In entrambe le verificazioni, infatti, le Commissioni hanno accertato l’insussistenza dei presupposti su cui erano state fondate le decretazioni di inidoneità ed hanno giudicato  il giovane in possesso di un profilo sanitario compatibile con la prosecuzione dell’iter concorsuale.

Una volta completati i  nuovi accertamenti, il TAR Lazio ha deciso  “che le discrepanze tra i risultati degli accertamenti sanitari compiuti al momento della visita concorsuale rispetto al momento della verificazione induce a ritenere fondate le relative doglianze di parte”. Per queste ragioni il ricorso è stato accolto e sono stati annullati i provvedimenti di esclusione dal concorso per inidoneità all’arruolamento e la graduatoria finale.

L’amministrazione, inoltre, è stata condannata al pagamento delle spese lite.